A COSA SERVE IL RICORSO?

Il ricorso mira alla partecipazione alle prove scritte del percorso specializzante sul sostegno, per i candidati che raggiungeranno una soglia di sufficienza nella fase preselettiva.

PREMESSA

Il MIUR ha pubblicato, in data 8 febbraio 2019, il Decreto n. 92 che disciplina le procedure di specializzazione per il sostegno e ha indicato le date in cui si svolgeranno le prove preselettive, salvo poi modificarle, su richiesta della Conferenza dei Rettori (CRUI) al fine di consentire agli atenei una più efficace organizzazione delle prove, e posticiparle come segue:

  • 15 aprile mattina per la Scuola dell’infanzia
  • 15 aprile pomeriggio per la Scuola Primaria
  • 16 aprile mattina per la Scuola Secondaria di I Grado
  • 16 aprile pomeriggio per la Scuola Secondaria di II Grado

Le prove di accesso consisteranno nel superamento di una fase preselettiva, a cui seguiranno le prove selettive scritte ed un colloquio orale nelle modalità illustrate nel bando dell’Università presso cui si decide di voler partecipare.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Possono partecipare al ricorso tutti coloro che risultino in possesso dei requisiti previsti dal Decreto M.I.U.R. 92/2019:

  1. I DOCENTI GIÀ IN POSSESSO DELL’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO SU INFANZIA/PRIMARIA/SECONDARIA DI PRIMO O SECONDO GRADO;
  2. I DOCENTI LAUREATI, IN POSSESSO DEI 24 C.F.U., A PRESCINDERE DALLA DATA DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO ACCADEMICO E DAL SERVIZIO DIDATTICO EVENTUALMENTE SVOLTO;
  3. I DIPLOMATI AFAM (CONSERVATORIO O BELLE ARTI), IN POSSESSO DEI 24 C.F.U., A PRESCINDERE DALLA DATA DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO ACCADEMICO E DAL SERVIZIO DIDATTICO EVENTUALMENTE SVOLTO;
  4. I DIPLOMATI ITP, CON SERVIZIO DIDATTICO O SENZA, PER I QUALI NON È RICHIESTO IL POSSESSO DEI 24 C.F.U.;
  5. I DOCENTI LAUREATI CON SERVIZIO TRIENNALE SVOLTO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI (NO 24 C.F.U.);
  6. I DOCENTI TITOLARI DI ABILITAZIONE ESTERA, RICONOSCIUTA IN ITALIA AI SENSI DELLA NORMATIVA;
  7. I DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO, IN ATTESA DI RICONOSCIMENTO, CHE PRESENTINO DOMANDA DI OMOLOGA ENTRO  LA  DATA  TERMINE  PER  LA PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE PER LA PARTECIPAZIONE AL T.F.A.

 

Si rende noto che potranno partecipare al presente ricorso anche coloro i quali non risultino iscritti nelle graduatorie d’istituto di III Fascia e che non abbiano mai prestato servizio come docenti.

  • Fondamento Giuridico

In base alle informazioni relative al test di preselezione (prima prova) questa sarà suddivisa in: 60 quesiti a risposta multipla con 5 possibilità di scelta, ogni risposta corretta varrà 0,5 punti mentre ogni risposta sbagliata 0 punti. Da questa prova saranno ammessi alla fase successiva (prova scritta) un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola università, ai sensi dell’art. 4 comma 3 regolamento TFA Sostegno IV ciclo. Tale criterio di valutazione restringe, potenzialmente, in modo eccessivo la selezione, escludendo i candidati con un bagaglio culturale sufficiente ed idoneo ad intraprendere il percorso formativo in questione.

IN PRATICA NESSUNA SOGLIA DI SUFFICIENZA È STATA PREVISTA.

 

(Se prendiamo ad esempio una qualsiasi Università che prevede 200 posti disponibili e, così come stabilisce il decreto TFA IV CICLO, superano la preselezione i primi 400 classificati, paradossalmente potrebbero accedere alla seconda prova i candidati con  voto complessivo inferiore alla sufficienza, laddove in altro Ateneo, che abbia bandito ugualmente 200 posti, utilizzando lo stesso criterio, un docente che abbia correttamente risposto ad un numero sufficiente di domande potrebbe risultare escluso dal concorso, in quanto non rientrante nei primi 400).

Il ricorso mirerà, a questo punto, previa dichiarazione di illegittimità/incostituzionalità di una preselezione che viola i principi meritocratici, a consentire l’accesso diretto alle prove selettive del TFA Sostegno IV Ciclo, in favore di coloro i quali saranno costretti a sottoporsi ad un test che non prevede soglie di sufficienza.

In ogni modo, si rende necessario, ai fini del ricorso, sostenere la prova preselettiva nei giorni 15/16 aprile, non ravvisandosi alcun conflitto tra la partecipazione alla prova e l’avvio del giudizio.

Da questo punto di vista, il ricorso offre un’ulteriore tutela a beneficio di coloro che, sottoponendosi ad un’impegnativa preselezione dove saranno ammessi, alla prova successiva, solo un numero di canditati pari al doppio dei posti disponibili, tutti i candidati che abbiano raggiunto almeno la sufficienza al test.

Si precisa infine che è possibile presentare un’azione giudiziaria separata per la tutela degli aspiranti docenti della classe di concorso A-66

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
  1. Mandato compilato in ogni sua parte, datato e firmato;
  2. Copia documento di riconoscimento;
  3. Copia codice fiscale;
  4. Copia del bonifico di €150
COSTO DI ADESIONE
  • 150,00 €

L’eventuale appello, solo se necessario, determinerebbe un ulteriore pagamento (non obbligatorio, in quanto riferito soltanto a quanti intendessero appellare) contenuto nei limiti dell’onorario di primo grado.

SCADENZA

L’adesione al ricorso, grazie ad una proroga, è possibile fino al 08/04/2019.

COME ADERIRE

Il tutto, debitamente compilato, andrà allegato, in formato pdf, all’indirizzo e-mail:

info@azionescuola.it

N.B. ulteriori istruzioni/strategie processuali saranno inoltrate a mezzo e-mail.

Puoi richiedere maggiori informazioni o contattandoci al numero 0818264811 (MARTEDì E VENERDì DALLE 16-19)  oppure compila il form sottostante.

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